Rassegna stampa
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Marcarini (17^) e Fontanabianca (19^) precedono Gaja, entra anche Batasiolo
ALBA
L’esterofilia di una Langa del vino abituata a fidarsi più dei giudizi dei grandi critici americani - perché fanno mercato negli Usa dei dollari - che di quelli del pubblico autoctono ha reso uno dei momenti più attesi dell’anno la "Top 100" mondiale di "Wine spectator". Pubblicata nei giorni scorsi ha già fatto discutere. I vincitori sono i toscani, la Langa si accontenta di 4 nei primi cento. Al diciassettesimo posto c’è il barolo "Brunate" ‘96 della Poderi Marcarini di La Morra (46 dollari), al diciannovesimo il barbaresco "Sorì Burdin ‘97" della Fontanabianca di Neive (48 dollari). Solo cinquantesimo il mitico barbaresco ‘97 di Angelo Gaja (a cui spetta però il secondo posto nella graduatoria dei più cari, ogni bottiglia vale 160 dollari, battuta solo dai 185 dello Shiraz australiano di Penfolds), mentre si è piazzato novantatreesimo il barbaresco della Batasiolo di La Morra che ha "acciuffato" la classifica per la prima volta.
(La Stampa, 9/12/2000)